Mezze Lune alla vaniglia (Vanillekipferl)

Per me ogni ricetta ha la sua storia, soprattutto le ricette dei dolci sono ricordi che conservo gelosamente e che mi piace sempre raccontare. Questi biscottini mi sono stati regalati per la prima volta dalla mia amica Laura super lettrice di questo Blog, mi ricordo ancora erano in una scatola cilindrica bianca e azzurra dove all’interno del coperchio aveva attaccato una pallina azzurra in lana cotta e poi c’era il sacchettino di questi fantastici biscottini. Sono tipici della Germania e infatti Laura li ha conosciuti in uno dei suoi viaggi in Germania prima di studio e poi di lavoro. Si fanno di solito per Natale da regalare o da offrire a chi ci viene a trovare e sono davvero facili da fare anche con i vostri bambini e hanno un gusto delicato alla vaniglia che è davvero buonissimo, per non parlare del profumo che c’è in casa quando li abbiamo infornati. Correte anche a vedere sui miei social, troverete il video di come ottenere questa particolare forma. A presto e buona scorpacciata di biscotti.

Canederli di rapa rossa con crema allo zafferano

Ho scoperto questa ricetta perché avevo in casa le rape rosse cotte, ma solo io le mangio e le apprezzo come contorno e quindi cercavo un primo con questo coloratissimo ingrediente per farlo mangiare a tutta la famiglia. Cookidoo® come sempre mi aiuta a trovare la ricetta perfetta con l’ingrediente che ho a disposizione, posso selezionare se voglio un primo, un secondo, un dolce o magari una bevanda e il gioco è fatto. La cosa che mi ha conquistato di questa ricetta è l’abbinamento rapa rossa e zafferano, molto amato da tutti noi, e devo dire che colori e gusti mi hanno davvero convinto. Come vedete dalle immagini qui sotto, una volta fatto nel nostro Thermomix® l’impasto dei canederli, senza lavare il boccale potete cuocerli direttamente nel Varoma, una volta cotti li tenete al caldo intanto che preparate la salsa e il vostro piatto è pronto. Una nota per i vegani, nell’impasto dei canederli potete sostituire al grana gli anacardi tritati e come scritto in ricetta utilizzate la panna di soja e potrete gustare un piatto colorato dal sapore delicato che piacerà a tutta la famiglia.

Crackers di mais

Ho scoperto la ricetta di questi crackers un giorno in cui cercavo qualcosa di salato da portare a cena da amici. La facilità e la bontà di questa ricetta, mi hanno davvero conquistata. Io ho utilizzato la farina di mais di Storo, che è un piccolo paese vicino a Pinzolo, questa farina è famosa per la polenta di Storo che ha un gusto deciso e una grana rustica. Come sapete in Cookidoo® trovate anche le collection, bene questa ricetta fa parte della collection Crackers (friabili spezzafame), andate a guardare questa e le altre ricette disponibili, vi verrà davvero voglia di provare tutte queste varianti: con farina integrale, al rosmarino, al pomodoro, ai multicereali, alla soia e al riso.

Insalata invernale con kofu

Ho trovato questa ricetta molto interessante sulla rivista Thermomix® della Svizzera, mi ha conquistato subito perché è un piatto vegetariano e perché ha la verza tra gli ingredienti. Vi chiederete che cosa è il kofu, beh non lo sapevo nemmeno io, l’ho imparato a fare con questa ricetta. Gli ingredienti per il kofu sono molto semplici, acqua, kurkuma (curcuma in italiano) e farina di ceci, io ho aggiunto su consiglio della mia amica Barbara anche mezzo cucchiaino di paprika dolce. La farina di ceci la potete ottenere utilizzando il nostro Thermomix® in funzione Macina, prendete 250 gr di ceci secchi, metteteli nel boccale asciutto e pulito e tritate a velocità 10 per circa 10 secondi, al bisogno ripetete l’operazione. Beh devo dire che questa insalata invernale mi ha proprio convinto sia per i suoi colori sia per il sapore e anche per la velocità di preparazione.

Polpettone con speck, zucchine e mozzarella

Come sapete amo gli impasti a base di carne che si possono fare con il nostro Thermomix® sia che si utilizzino per fare polpette o come in questo caso un bel polpettone ricco di ingredienti. A differenza del polpettone classico che trovate qui, questa versione è da cuocere in forno e quindi lo otterrete con una bella crosticina dorata. Molto azzeccato il consiglio che da Cookidoo® di dividere l’impasto in due e fare due polpettoni che potete far cuocere insieme nel forno, ma sono sicuramente meglio gestibili e soprattutto la fetta vi verrà più piccola. Io ho cotto il mio polpettone su un foglio di carta forno, ma nella teglia, la prossima volta credo che proverò sempre nella teglia e senza carta forno. Qui lo vedete con un contorno di carciofi alla romana che trovate qui.

Riso, verze e luganega

La ricetta di oggi fa proprio parte della tradizione cremonese, tramandata dalle nostre nonne ai nostri genitori e che oggi ci ricordiamo con piacere. Come già sapete mi piace partire dalle ricette tradizionali e rivisitarle un po’ secondo il mio gusto e secondo gli ingredienti che ho a disposizione. Questa volta avevo da qualche tempo l’idea di fare riso e verze, mi ricordo che mio papà usava al posto della salsiccia il pistum o pasta di salame e quindi mi sono portata avanti ed ho acquistato in Italia questo prezioso ingrediente che si presta come ingrediente speciale per questa ricetta. Per chi non lo sapesse la luganega è un tipo di salsiccia lombarda che tradizionalmente si usava per questa ricetta, qui in Svizzera la trovate sotto il nome di Ticinella, la forma è quella anche se forse il sapore non è proprio lo stesso. Normalmente nella tradizione cremonese questo piatto è una sorta di minestra densa, ho cercato nella nostra piattaforma ricette Cookidoo® ed eccola qui la mia ricetta perfetta, un risotto con verza e luganega (salsiccia), il risultato mi ha sorpreso, provate anche voi. Se per caso volete fare la versione in brodo, vi basterà aggiungere una quantità maggiore di acqua. Come sempre potete sostituire o modificare gli ingredienti a vostro piacimento, io per esempio ho dimezzato tutte le dosi e l’ho fatto per due anziché per quattro.

Ciabattine

Trovo che la modalità Fermentazione del Tm6 sia molto utile perché permette di risparmiare tempo e si ottengono davvero dei buoni risultati di lievitazione. Anche oggi l’ho utilizzata con questa ricetta delle ciabattine, e in poco più di 3 ore abbiamo pronto il nostro pane fresco. Come sempre quando si parla di pane fatto in casa dobbiamo curare al massimo gli ingredienti, soprattutto il lievito e la farina. Leggete qui sotto i miei consigli e riuscirete ad ottenere la vostra ciabattina perfetta.

Consigli

  • Lievito: la ricetta consiglia quello di birra fresco, io ho utilizzato quello madre secco e ne ho messo circa 30 gr. Ho ottenuto un pane meno alveolato ma lo stesso perfettamente lievitato. Potete utilizzare anche il lievito di birra secco, sempre 7 gr, la cosa importante è verificare che con il tempo di fermentazione la palla del vostro impasto sia aumentata del doppio, se ciò non fosse avvenuto, date ancora del tempo di fermentazione.
  • Farine: nella ricetta si consiglia di utilizzare la manitoba, la farina 00 e della semola per infarinare le ciabattine prima di infornarle. Io ho utilizzato meno manitoba di quanto scritto nella ricetta, ho aggiunto della farina integrale e anche della farina macinata a pietra di tipo 2. La semola è una farina molto importante da utilizzare per esempio per fare i grissini e per appunto infarinare le ciabattine e farle risultare proprio come quelle del fornaio, io non l’avevo in casa e l’ho sostituita con la farina 00.

Corona dei Magi a modo mio

Conoscete questa tradizione? Qui in Svizzera si fa questa corona di pan dolce con o senza uvetta, per il giorno del 6 gennaio, in una delle palline si nasconde una statuetta di plastica bianca del Re/Regina, chi la trova è il re o la regina della giornata e deve indossare la corona dorata. Io non ho tenuto la statuetta dell’anno scorso quindi ho seguito il consiglio che ho trovato su Cookidoo® e quindi ho messo una mandorla intera in una delle palline… chi la troverà domani mattina?

Variazioni

  • i miei bambini non amano l’uvetta, allora ho pensato di mettere delle gocce di cioccolato, ma non ne avevo abbastanza quindi ho tritato per 3 sec a vel. 5 qualche pezzo di cioccolato e degli Smarties, ho messo da parte in una ciotolina. Poi ho fatto il mio impasto con tutti gli ingredienti come sa ricetta e al passaggio in cui mi dice di aggiungere l’uvetta ho aggiunto il mio cioccolato tritato. E’ risultato un impasto marmorizzato bianco e nero che mi ha soddisfatto.
  • apro una parentesi sulle farine, qui in svizzera si trova la farina specifica per la treccia di pan brioche che è perfetta per questa ricetta, ma se non avete in casa questa specifica farina vi suggerisco di fare un mix di manitoba, farina integrale e farina di tipo 2 macinata a pietra.
  • non vi dimenticate di mettere la mandorla intera in una delle palline.
  • per decorazione ho spennellato solo con dell’uovo sbattuto e aggiunto solo della granella, ma se le gradite potete mettere anche le mandorle a lamelle.

Ora non mi resta che augurarvi Buona Epifania e soprattutto onore al Re o alla Regina della giornata.

Paris Brest

La mia idea di dolce delle feste è buona, soffice e con un pizzico di colore, quindi ecco a voi la Paris Brest, la conoscete? La base è di pasta choux (quella dei bignè che trovate anche qui) mettete il composto nella sac a poche e poi potete formare un cerchio sulla vostra teglia del forno con carta forno, ma se preferite potete foderare con carta forno uno stampo a cerniera della ciambella e formare direttamente lì i vostri bignè uno vicino all’altro e farli cuocere con molta attenzione nel forno. Piccolo suggerimento: una volta cotta lasciate per 20 minuti a forno spento e leggermente aperto a raffreddare. Se per caso non si è alzata a sufficienza tanto da tagliare il cerchio a metà, niente paura siete ancora in tempo, rifate l’impasto della pasta choux e ripetete l’operazione nella stessa teglia, in questo modo avrete già le due metà da farcire con la crema che più amate. La mia proposta è realizzata con la crema Thermomix (che trovate qui) e con qualche lampone, decorata con zucchero a velo e ancora qualche lampone oppure se vi serve per l’ultimo dell’anno al posto dei lamponi potete mettere i chicchi di melograno.

Cotechino in crosta e lenticchie in umido

Eccomi qui con una ricetta della tradizione natalizia del nord Italia, a Natale ma soprattutto l’ultimo giorno dell’anno si mangia il cotechino con le lenticchie che portano soldi per l’anno nuovo. Qui vi propongo una ricetta speciale con il cotechino avvolto da spinaci e pasta sfoglia e poi passato in forno. E’ davvero di grande effetto da presentare a tavola, peccato che era talmente bello che ho dimenticato di fare la foto da cotto, lo si può decorare anche a piacere con foglioline, stelline o fiorellini e se volete con semini vari.

Ingredienti

  • 1 cotechino, (io ho usato il precotto)
  • 200 grammi di spinaci freschi o surgelati
  • 5/6 fette di pasta, filata o fontina (opzionale)
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 uovo, per spennellare o latte
  • eventuali semini per guarnire

Preparazione: sbollentare gli spinaci, versare l’acqua fino alle lame, mettere gli spinaci e cuocere per 10 minuti temp Varoma a vel 1, farli raffreddare e strizzarli leggermente e metterli da parte. Nel boccale mettere 700gr di acqua, chiudere con il coperchio senza misurino e posizionare la campana del Varoma, mettere il cotechino con il suo involucro della confezione cuocere per 40 minuti temp Varoma a vel 1. Una volta pronto togliere il cotechino dal suo involucro e appena si è raffreddato, togliamo la pelle. Nel frattempo stendere la pasta sfoglia, mettere le nostre fettine di pasta filante o fontina e poi gli spinaci, infine il cotechino; rotolare e formare un salame e chiudere bene tutti i lati. Come vi ho anticipato prima potete decorare il tutto con foglioline, cuoricini, stelline di pasta sfoglia. Mettere il vostro cotechino in crosta sulla teglia con carta forno e spennellare con l’uovo o latte, cuocere in forno caldo a 180/200 gradi per 20 minuti, toglierlo dal forno e farlo intiepidire in modo da riuscire a TAGLIARLO SENZA ROMPERE LA SFOGLIA.

A parte potete fare le lenticchie in umido che trovate qui