Zuppe d’inverno

Colgo l’occasione per inaugurare il nuovo anno con due buone zuppe d’inverno che sono tra i nostri must nelle serate più fredde. Voi direte che sono normali vellutate, creme o zuppe, ma con un pizzico di fantasia negli ingredienti e nella decorazione, possono davvero diventare una delizioso caldo inizio pasto anche di una serata tra amici. Le carote abbinate alla mela e al cumino, sono davvero un buon mix agrodolce di sapori e se mettiamo nella nostra zuppa anche semi di girasole o di zucca otteniamo davvero una perfetta combinazione di vitamine e sostanze preziose per il nostro organismo. La zuppa al cavolfiore, non l’avevo mai fatta, ma mi è stata suggerita da un amico e devo dire che in famiglia ha avuto davvero molto successo, anche i miei figli che non mangiano il cavolfiore l’hanno decretata come la loro zuppa preferita. Un posto d’onore, quando si parla di zuppe, lo meritano i crostini che aggiungono la nota croccante al nostro piatto; li possiamo ottenere tagliando a dadini il pane vecchio o anche il pancarrè, mescoliamo con sale aromatico (clicca qui per la ricetta), origano (opzionale) e olio, passiamoli in forno a 180° per circa 10 minuti. Infine lasciatemi dire che fare le zuppe con il Thermomix® è davvero un piacere perché in 10 secondi mi trito il formaggio, in 3 sec a vel 5 sminuzzo le verdure o i semi e poi senza bisogno di mescolare, il nostro super aiutante in cucina, termina la cottura e omogenizza la zuppa secondo il nostro gusto. A piacere potete sempre aggiungere alla zuppa un goccio di olio a crudo, pepe e ovviamente grana grattugiato. Quindi visto che il tempo di questi giorni è freddino lasciamoci coccolare da una bella zuppa, voi quale proverete per prima?

Zuppa di carote e mele

Ingredienti
  • 1 cipolla piccola, tagliata a metà
  • 180 g di carote a pezzi
  • 50 g di mele a pezzi
  • 2 cucchiai di semi di girasole
  • 400 g di acqua
  • 1 dado per brodo vegetale (per 0,5 l)
  • ½ – 1 cucchiaino di sale, a piacere
  • ½ cucchiaino di cumino, macinato, un po’ di più per la decorazione
  • 1 – 2 cucchiai di aceto leggero, a piacere

PREPARAZIONE: Mettere la cipolla, le carote, le mele e 1 cucchiaio di semi di girasole nel boccale, tritare per 5 secondi/velocità 5 e fare scendere sul fondo con la spatola. Aggiungere l’acqua, il dado vegetale, il sale e il cumino e cuocere per 10 minuti/120°C/ vel 2. Nel frattempo, tostare 1 cucchiaio di semi di girasole in una padella sul fornello senza grassi fino a renderli fragranti.
Aggiungere l’aceto, ridurre in purea per 1 minuto/da vel 5 a vel 10. Condire a piacere, disporre in piatti profondi e servire decorando con i semi di girasole tostati e un po’ di cumino macinato.

Gnocchi alla romana

Oggi vi presento un grande classico delle ricette invernali, i gnocchi alla romana. Sapete qual è l’ingrediente principale? Il semolino, si proprio lui che spesso si usa per le pappe dei bambini, credetemi con questo ingrediente delicato potrete preparare anche in anticipo una teglia da condividere con amici e parenti per le feste, facendovi aiutare dai vostri bambini. La cosa difficile di questa ricetta è l’impasto, che è una specie di polentino che se si fa nella pentola, da girare continuamente perché c’è il rischio che si attacchi e che esca un pasticcio. Con l’aiuto di Thermomix® otteniamo un polentino perfetto pronto per essere steso sul nostro piano di lavoro. Ed ecco che vi svelo il mio segreto, invece di fare un rotolo con l’impasto e tagliarlo a fette una volta raffreddato, io stendo l’impasto sul piano di lavoro, lascio raffreddare e poi con le formine dei biscotti, a seconda dell’occasione, ottengo i miei gnocchi alla romana personalizzati. Otterrete anche una teglia dei ritagli che potrete mangiare il giorno dopo. Nell’impasto, con l’aggiunta degli spinaci potrete ottenere i gnocchi verdi o rosa inserendo della barbabietola, oppure se volete farli alla pizzaiola basterà aggiungere all’impasto un po’ di origano. Il classico condimento dei gnocchi alla romana sono riccioli di burro con abbondante grana, la ricetta che vi metto qui sotto prevede la variante alla pizzaiola, quindi conditi con salsa al pomodoro e mozzarella.

I gnocchi di San Rocco

Magari non tutti sanno che oggi 16 agosto, a Cremona e per il mondo contadino in generale, si fanno gli gnocchi in onore di San Rocco patrono dei viaggiatori. Pensate, la tradizione nasce dalla necessità di assaggiare le patate novelle per vedere come era andato il raccolto che si fa appunto in questo periodo. Per tradizione si condiscono con il sugo al pomodoro, oppure con il ragù di carne o salsiccia. Spesso si è in vacanza in questo periodo ma abbiamo sempre cercato di rispettare questa tradizione, insieme ad amici e parenti, volete mettere che divertimenti preparare tutti insieme gli gnocchi? Con il nostro Thermomix è davvero molto semplice e non si devono schiacciare le patate, ma mi raccomando prendete le patate novelle farinose e vi verranno degli gnocchi buonissimi.

Questa foto che vedete mi è molto cara, risale a sette anni fa, ero incinta e per paura di non riuscire a fare i gnocchi per San Rocco li ho fatti l’8 agosto per una serata tra amici, meno male perché poi, il 14 agosto sarebbero nati Arianna e Davide 🥰. Allora come condite i vostri gnocchi stasera?

Pasta risottata tonno e mozzarella

Avete mai provato a fare una pasta risottata? No? Allora dovete assolutamente provare a farla con il nostro Thermomix®, trovate tantissime ricette su Cookidoo® che vi fanno inserire esattamente la giusta quantità di pasta e di acqua per ottenere alla fine la pasta condita con il sugo che avete preparato all’interno del boccale, senza scolare l’acqua. Provare per credere, vi piacerà molto.

Ingredienti per 4 persone
  • 125 gr Mozzarella
  • 350 gr Spaghetti
  • 1/2 Cipolla
  • 40 gr Olio EVO
  • 240 gr Tonno Sott’olio
  • 2 Filetti di Acciuga (facoltativi) 
  • 750 gr acqua
  • 1 cucchiaino Sale
  • q.b. Timo
  • pomodorini tagliati a metà (opzionali)

PREPARAZIONE: mettere 125 gr di mozzarella tagliata a pezzettoni nel boccale. 3 Sec. Vel. 4-5. Trasferire in una ciotola e mettere da parte. Pesare 350 gr di spaghetti e mettere da parte. Sciacquare il boccale e asciugarlo bene. Mettere nel boccale 1/2 cipolla tagliata a pezzi. 3 Sec. Vel. 6-7. Versare 40 gr di olio EVO. 5 Min. 100° Vel. 1. Aggiungere il tonno sgocciolato (circa 180 gr) e le acciughe. 2 Min. 100° Vel. 1. Dal foro del coperchio, versare 750 gr di acqua e 1 cucchiaino di sale. 8 Min. 100° Vel. 1. Sempre dal foro del coperchio, inserire gli spaghetti e cuocere per il tempo indicato sulla confezione + 1 o 2 Min. 100° Vel. Soft Antiorario. A 1 Min. dalla fine aggiungere il timo. Versare in una zuppiera, aggiungere la mozzarella, mescolare bene e servire subito. A piacere aggiungere dei pomodorini tagliati a metà per un tocco di colore.

Linguine avocado, pomodori e basilico

Questa ricetta mi ha molto stupito, non avrei mai pensato di abbinare l‘avocado con il basilico, ma è davvero un matrimonio perfetto, questa pasta può essere preparata anche in anticipo e mangiata fredda, visto il caldo di questi giorni.

Ingredienti
  • 2 avocadi maturi, (non troppo grandi)
  • 320 grammi linguine o pasta corta
  • 4 pomodori rossi piccoli o 8 pomodorini tagliati in quattro
  • 1/2 cipolla rossa a piacere
  • 20 grammi di olio evo, + q.b. per il condimento finale
  • 690 grammi di acqua
  • sale e pepe q.b.
  • succo di lime, (qualche goccia)
  • peperoncino fresco q.b., (facoltativo)
  • 1 mazzetto di basilico
  • qualche cucchiaio di ricotta fresca (a piacere)

PREPARAZIONE: mettere nel boccale la polpa dell’avocado e le foglie di basilico con qualche goccia di lime (o, in alternativa, limone) ed un pizzico di sale e frullate 15 sec.vel.5: non deve essere troppo amalgamato ma devono vedersi i pezzetti del frutto. Mettere da parte. Senza lavare il boccale, richiudere con il coperchio, impostate la vel. 5 e dal foro inserite la cipolla a pezzi (opzionale). Spatolare sul fondo, aggiungere l’olio ed eventualmente il peperoncino 5 min.100° vel.1 Inserite l’acqua e portate a bollore 7 min.100° vel.1. Nel frattempo lavate i pomodori, privateli dei semi interni e tagliateli in piccoli cubetti, salate leggermente e mescolateli poi all’avocado e basilico precedentemente tritati. A bollore raggiunto, dal foro inserite 1 cucchiaino di sale e la pasta: 100°/vel. soft/antiorario/ per il tempo indicato sulla confezione aumentato di quattro minuti (io uso la pasta DeC…o ed ho cotto 11+4 minuti in totale). Circa a metà cottura, aggiungete dal foro avocado, basilico e pomodori spatolando leggermente. A cottura ultimata, versate la pasta in una zuppiera, aggiungete a piacere un pizzico di pepe (possibilmente macinato al momento), un filo di olio a crudo, qualche cucchiaio di ricotta se vi piace, mescolate bene e lasciate riposare qualche minuto prima di servire o lasciatela raffreddare e servitela fredda.

Canederli di rapa rossa con crema allo zafferano

Ho scoperto questa ricetta perché avevo in casa le rape rosse cotte, ma solo io le mangio e le apprezzo come contorno e quindi cercavo un primo con questo coloratissimo ingrediente per farlo mangiare a tutta la famiglia. Cookidoo® come sempre mi aiuta a trovare la ricetta perfetta con l’ingrediente che ho a disposizione, posso selezionare se voglio un primo, un secondo, un dolce o magari una bevanda e il gioco è fatto. La cosa che mi ha conquistato di questa ricetta è l’abbinamento rapa rossa e zafferano, molto amato da tutti noi, e devo dire che colori e gusti mi hanno davvero convinto. Come vedete dalle immagini qui sotto, una volta fatto nel nostro Thermomix® l’impasto dei canederli, senza lavare il boccale potete cuocerli direttamente nel Varoma, una volta cotti li tenete al caldo intanto che preparate la salsa e il vostro piatto è pronto. Una nota per i vegani, nell’impasto dei canederli potete sostituire al grana gli anacardi tritati e come scritto in ricetta utilizzate la panna di soja e potrete gustare un piatto colorato dal sapore delicato che piacerà a tutta la famiglia.

Riso, verze e luganega

La ricetta di oggi fa proprio parte della tradizione cremonese, tramandata dalle nostre nonne ai nostri genitori e che oggi ci ricordiamo con piacere. Come già sapete mi piace partire dalle ricette tradizionali e rivisitarle un po’ secondo il mio gusto e secondo gli ingredienti che ho a disposizione. Questa volta avevo da qualche tempo l’idea di fare riso e verze, mi ricordo che mio papà usava al posto della salsiccia il pistum o pasta di salame e quindi mi sono portata avanti ed ho acquistato in Italia questo prezioso ingrediente che si presta come ingrediente speciale per questa ricetta. Per chi non lo sapesse la luganega è un tipo di salsiccia lombarda che tradizionalmente si usava per questa ricetta, qui in Svizzera la trovate sotto il nome di Ticinella, la forma è quella anche se forse il sapore non è proprio lo stesso. Normalmente nella tradizione cremonese questo piatto è una sorta di minestra densa, ho cercato nella nostra piattaforma ricette Cookidoo® ed eccola qui la mia ricetta perfetta, un risotto con verza e luganega (salsiccia), il risultato mi ha sorpreso, provate anche voi. Se per caso volete fare la versione in brodo, vi basterà aggiungere una quantità maggiore di acqua. Come sempre potete sostituire o modificare gli ingredienti a vostro piacimento, io per esempio ho dimezzato tutte le dosi e l’ho fatto per due anziché per quattro.

Paccheri filanti al gratin

Questa ricetta che vi propongo oggi è molto carina da presentare, la forma dei paccheri si presta ad essere riempita, si lo ammetto ci vuole un briciolo di manualità per annodare i gruppetti di tre paccheri farciti con un filo del porro, ma davvero ne vale la pena e avrete un effetto WOW sulla vostra tavola. Per semplificare la preparazione, potete tranquillamente sostituire i paccheri con delle conchiglione e riempire quelle senza dover fare i pacchettini. La ricetta che vi propongo contiene formaggio filante, carne trita e verdure, ma potete variare gli ingredienti come più vi piace e ottenere un piatto anche vegano o per intolleranti al lattosio. E’ un piatto che potete preparare in anticipo e all’arrivo dei vostri ospiti sarà pronto da infornare per far gratinare il tutto.

Nella foto qui sotto ho fatto una variante con ricotta senza lattosio e spinaci giusto per avere un’alternativa a chi non apprezza funghi, carne o formaggio filante.

Pasta patate, zucchine e ricotta salata

Oggi vi voglio proporre una super ricetta che mi ha insegnato la mia amica Francesca di Cremona (ma con origini pugliesi), una sera l’ho invitata a cena e lei mi ha detto porto tutto io per fare una super pasta e così è stato, una pasta semplice ma con un ingrediente speciale: la ricotta salata, o ricotta stagionata, l’avete mai provata? Qui in Svizzera la trovo alla Migros e si presenta come una torretta di ricotta dura, da grattugiare sulla pasta, provatela è davvero squisita.

Ingredienti:

  • 60 gr di ricotta salata
  • 350 gr di patate
  • 3 o 4 zucchine
  • 1l di acqua
  • 200 gr di rigatoni o altra pasta corta (50 gr a persona)
  • olio
  • sale e pepe

Preparazione: inserire nel boccale la ricotta salata a pezzi e grattugiare 10 sec. a vel. 10 e mettere da parte in una ciotola. Pelare le patate e tagliarle a tocchetti, metterle nel boccale, versarvi 1l di acqua fredda e far bollire 9 min 100° antiorario a vel. 1. Inserire le zucchine a tocchetti e proseguire 5 min 100° antiorario a vel. 1. Inserire la pasta e il sale grosso e far cuocere a 90° antiorario vel. 1 per il tempo indicato sulla confezione. Scolare il tutto e mettere in una zuppiera capiente, condire con olio e ricotta salata grattugiata e servire.

Zuppa di rape e tradizione di San Martino

Da quando viviamo qui in Svizzera cerchiamo di conoscere e vivere le tradizioni popolari, soprattutto quelle che riguardano il mondo delle storie e leggende per bambini. Una di queste storie è legata alla figura di Sankt Martin: il cavaliere a cavallo (per questo adorato da mio figlio Davide) che per aiutare un povero, taglia a metà il suo mantello rosso e glielo regala contro il freddo. Inoltre nel periodo della festa di san Martino (11 novembre) si è soliti organizzare, per le vie dei quartieri, la parata delle lanterne in cui i bambini preparano le lanterne a scuola o a casa con la carta o altri materiali di uso comune o con le rape. Le lanterne vengono create per lo più dai bambini che dapprima le svuotano con un cucchiaio, uno scavino o un altro strumento e poi le decorano incidendole ed intagliandole nella parte violacea della buccia con l’aiuto di coltelli affilati, tagliabiscotti o quant’altro possa essere loro utile. I soggetti delle decorazioni sono in genere gli astri come il sole, la luna e le stelle, ma non ci sono vincoli e i bambini possono scegliere liberamente cosa incidere. Le rape così fatte vengono poi appese a tre fili di corda e trasportate a mano o legate ad un bastone. Al loro interno viene infine accesa una candela od un lumicino, così da renderle delle lanterne.

Räbeliechtli (in tedesco alemanno) o Räbenlicht (in tedesco) è una festa tradizionale di origine nordica che si tiene nel mese di novembre nei paesi germanofoni ed in particolare nella Svizzera tedesca. La parola Räbeliechtli è composta dalle parole Räbe, che significa rapa, liecht o licht che significa luce/lanterna e il diminutivo li, ovvero “Piccola lanterna di rapa”. Infatti la particolarità di questa festa è la sfilata che viene fatta all’imbrunire, in cui bambini e ragazzi camminano illuminando le vie del quartiere con delle rape, appositamente svuotate ed intagliate, con un lumicino al loro interno.

Wikipedia

Ma cosa si fa con la polpa della rapa che abbiamo scavato per ottenere queste lanterne? Una bella zuppa di rapa. Provatela perché è davvero buona.

Mie Variazioni

Come sempre vi racconto le mie variazioni alla ricetta: al posto di sedano rapa e porri che non avevo ho messo 120 g di patate, al posto della panna ho messo due cucchiai di formaggio fresco spalmabile.