Paccheri filanti al gratin

Questa ricetta che vi propongo oggi è molto carina da presentare, la forma dei paccheri si presta ad essere riempita, si lo ammetto ci vuole un briciolo di manualità per annodare i gruppetti di tre paccheri farciti con un filo del porro, ma davvero ne vale la pena e avrete un effetto WOW sulla vostra tavola. Per semplificare la preparazione, potete tranquillamente sostituire i paccheri con delle conchiglione e riempire quelle senza dover fare i pacchettini. La ricetta che vi propongo contiene formaggio filante, carne trita e verdure, ma potete variare gli ingredienti come più vi piace e ottenere un piatto anche vegano o per intolleranti al lattosio. E’ un piatto che potete preparare in anticipo e all’arrivo dei vostri ospiti sarà pronto da infornare per far gratinare il tutto.

Nella foto qui sotto ho fatto una variante con ricotta senza lattosio e spinaci giusto per avere un’alternativa a chi non apprezza funghi, carne o formaggio filante.

Addobbi di Natale…ricordando Stoccolma

Con questo articolo voglio raccontarvi la mia passione per gli addobbi in generale in casa e per le strade, ancora di più adoro gli addobbi di Natale. Mi sono sempre occupata io degli addobbi, anche quando vivevo ancora con i miei genitori, ogni anno facevo un albero con decorazioni diverse a tema, quando metterò ordine nelle foto cartacee pubblicherò un articolo dedicato alle mie versioni dell’albero di Natale.

Stoccolma 2012 articolo preso dal mio precedente blog non più attivo ormai https://tickettosweden.blogspot.com/2012/11/aspettando-il-natale-ghirlanda.html

Manca ormai poco più di un mese a Natale (Jul in Svedese) e, come in tutte le città che si rispettino, anche Stoccolma si sta vestendo a festa con migliaia di lucine. Il countdown per l’accensione è partito e credo che questo weekend insieme all’apertura dei mercatini di Natale la città brillerà di luce. Intanto che attendiamo questo momento però, posso darvi qualche consiglio su come addobbare la casa per Natale! In questo post vi farò vedere come ho decorato la mia ghirlanda di Natale. Primo elemento base è la scelta della ghirlanda. Se la prendete di corteccia semplice semplice, una volta finito Natale potrete riutilizzarla per altre occasioni. Qui a Stoccolma c’è ne sono di varie forme, dalla classica a cerchio a quelle più moderne modellate a cuore o a stella. Per decorarla potete utilizzare un nastro del colore e della dimensione che preferite e degli addobbi a piacere (spazio alla fantasia). Se preferite l’effetto della ghirlanda verde, vi consiglio di prendere sempre la ghirlanda di corteccia e di avvolgerla con un festone verde, in questo modo avrete la vostra ghirlanda simil pino. Nella foto potete vedere il materiale che io ho utilizzato, ma voi potete inserire ciò che più vi piace. Per prima cosa ho preso del nastro rosso spesso 0,5 cm e ho avvolto la ghirlanda, mi raccomando prima di fare tutti i passaggi tenete sempre ben presente come poi verrà appesa. Io non ho usato la colla a caldo, alla fine del giro di nastro rosso ho fatto semplicemente un nodo, così poi, dopo Natale, posso togliere tutti gli addobbi con meno fatica e senza rovinare la mia ghirlanda di corteccia.

Successivamente ho preso una pigna e ho deciso di posizionarla nel punto più alto della ghirlanda incastrandola con l’anima di ferro. Intorno alla base della pigna ho poi inserito delle bacche rosse come si vede dalle foto. Accanto alla pigna ho legato un cuoricino in paglia, state attenti però a non appendere decorazioni troppo pesanti. Ho fatto lo stesso in altri due punti della ghirlanda inserendo altre decorazioni dello stesso tipo ma con soggetti diversi. Per completare l’insieme ho preso un nastro rosso più largo del primo e ho fatto un bel fiocco e, sempre con l’aiuto delle bacche rosse, l’ho fissato alla ghirlanda. Infine per fare gli ultimi ritocchi ho appeso la ghirlanda più o meno all’altezza desiderata e ho nascosto tutte le imperfezioni, modellando il tutto con cura. A questo punto il gioco è fatto! Se vi posso dare un ultimo consiglio, non mettete troppe decorazioni altrimenti rischiereste di appesantire fisicamente ed esteticamente la vostra opera d’arte!  Le ultime due foto mostrano la ghirlanda che ho fatto nel 2012 a Stoccolma e con la stessa ghirlanda la versione che ho fatto nel 2015 quando sono nati i bimbi, ormai non smonto più la ghirlanda e per tradizione rimane sempre il nostro benvenuto a chi arriva a casa nostra. Ora aspetto le foto delle vostre ghirlande, o dovrò venire di casa in casa per vedere se avete qualcosa fuori dalla porta?….

Ghirlanda natalizia alle noci con ripieno di salmone e spinaci

Entriamo nel vivo delle ricette natalizie, questa ricetta è molto d’effetto perché può essere utilizzata come centrotavola con al centro una candela, è perfetta per la Vigilia di Natale visto che non contiene carne e tradizionalmente, almeno in Italia, la cena della notte di Natale è di magro, quindi con pesce e verdure. La ricetta crea l’impasto di un pane alle noci, farcito con salmone affumicato a listarelle e spinaci lessati, con piccoli trucchetti si crea questa ghirlanda arrotolando l’impasto su se stesso e decorando a piacere con semi di sesamo e papavero. Il forno penserà a rendere il tutto croccante, dorato e davvero appetitoso. Ci tengo a dire che questa ricetta fa parte delle ricette di natale che ho ricevuto tanti anni fa dalla mia incaricata Bimby di fiducia Rosa, le ho conservate tutte e sono diventate una tradizione nella nostra famiglia.

Ingredienti per l’impasto

  • 250 gr di farina 0
  • 250 gr di farina Manitoba
  • 100 gr di gherigli di noci
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • 1 cubetto di lievito di birra (20 gr circa)
  • 50 gr di burro morbido
  • 250 gr di latte

Ingredienti per il ripieno

  • 200 gr di salmone affumicato
  • 300 gr di spinaci surgelati (sbollentati, colati, strizzati e passati in burro e parmigiano)

Preparazione: tritare le noci a vel. 7 per 3 sec., aggiungere il latte, il burro, il lievito, lo zucchero, la farina e il sale e impastare 2 minuti e mezzo a vel. Spiga. Lasciare lievitare 1 ora, poi tirare con l’aiuto del mattarello in un grande rettangolo, stendervi sopra il salmone e gli spinaci, arrotolare e chiudere a ciambella, fare dei tagli lungo la circonferenza (partendo dall’esterno, senza andare fino in fondo) ed inserire nel foro un contenitore tondo da forno (come per esempio una ciotola in ceramica). Lasciare lievitare ancora fino al raddoppio del volume. Spennellare con latte, decorare a piacere con semi di sesamo, papavero o gherigli di noce. Cuocere in forno caldo a 200° per 30 minuti circa.

Panini scugnizzi

Siamo ufficialmente entrati in Avvento, manca davvero poco a Natale, i mercatini qui in Svizzera sono iniziati e cominciamo a programmare qualche incontro magari all’aperto per salutare gli amici per le feste. Questa ricetta è molto facile e veloce ed è perfetta da presentare ad un buffet, monoporzione e con tre gusti diversi. La particolarità di questi panini/salatini è che all’interno dell’impasto viene tritata la mozzarella, quindi per gli intolleranti al lattosio è possibile utilizzare tranquillamente la mozzarella senza lattosio. Nella ricetta sono decorati con olive, pomodorini e pezzi di wurstel, ma potete variare secondo i vostri gusti anche con zucchine lessate, patate lessate, acciughe, pezzetti di formaggio….

Non mi resta che augurarvi Buon Avvento e a presto con tante ricette dedicate alle feste.

Pasta patate, zucchine e ricotta salata

Oggi vi voglio proporre una super ricetta che mi ha insegnato la mia amica Francesca di Cremona (ma con origini pugliesi), una sera l’ho invitata a cena e lei mi ha detto porto tutto io per fare una super pasta e così è stato, una pasta semplice ma con un ingrediente speciale: la ricotta salata, o ricotta stagionata, l’avete mai provata? Qui in Svizzera la trovo alla Migros e si presenta come una torretta di ricotta dura, da grattugiare sulla pasta, provatela è davvero squisita.

Ingredienti:

  • 60 gr di ricotta salata
  • 350 gr di patate
  • 3 o 4 zucchine
  • 1l di acqua
  • 200 gr di rigatoni o altra pasta corta (50 gr a persona)
  • olio
  • sale e pepe

Preparazione: inserire nel boccale la ricotta salata a pezzi e grattugiare 10 sec. a vel. 10 e mettere da parte in una ciotola. Pelare le patate e tagliarle a tocchetti, metterle nel boccale, versarvi 1l di acqua fredda e far bollire 9 min 100° antiorario a vel. 1. Inserire le zucchine a tocchetti e proseguire 5 min 100° antiorario a vel. 1. Inserire la pasta e il sale grosso e far cuocere a 90° antiorario vel. 1 per il tempo indicato sulla confezione. Scolare il tutto e mettere in una zuppiera capiente, condire con olio e ricotta salata grattugiata e servire.

Filetto di maiale con crema di funghi

Spesso mi viene fatta la domanda: ma con il Thermomix® posso cucinare anche la carne? E io rispondo che è molto comodo cucinarla o direttamente dentro il boccale oppure con l’aiuto del nostro Varoma. Questa ricetta sfrutta proprio il Varoma e fa parte di una collection “Leggeri a tavola” poiché senza grassi aggiunti permette di cuocere un filetto di maiale al vapore accompagnato magari anche da delle belle verdure sempre al vapore che mantengono il loro colore e gusto.

Questa ricetta è completa e permette di cuocere una perfetta e deliziosa crema di funghi, stavolta non ho davvero variazioni da suggerire, provate e fatemi sapere.

Zuppa di rape e tradizione di San Martino

Da quando viviamo qui in Svizzera cerchiamo di conoscere e vivere le tradizioni popolari, soprattutto quelle che riguardano il mondo delle storie e leggende per bambini. Una di queste storie è legata alla figura di Sankt Martin: il cavaliere a cavallo (per questo adorato da mio figlio Davide) che per aiutare un povero, taglia a metà il suo mantello rosso e glielo regala contro il freddo. Inoltre nel periodo della festa di san Martino (11 novembre) si è soliti organizzare, per le vie dei quartieri, la parata delle lanterne in cui i bambini preparano le lanterne a scuola o a casa con la carta o altri materiali di uso comune o con le rape. Le lanterne vengono create per lo più dai bambini che dapprima le svuotano con un cucchiaio, uno scavino o un altro strumento e poi le decorano incidendole ed intagliandole nella parte violacea della buccia con l’aiuto di coltelli affilati, tagliabiscotti o quant’altro possa essere loro utile. I soggetti delle decorazioni sono in genere gli astri come il sole, la luna e le stelle, ma non ci sono vincoli e i bambini possono scegliere liberamente cosa incidere. Le rape così fatte vengono poi appese a tre fili di corda e trasportate a mano o legate ad un bastone. Al loro interno viene infine accesa una candela od un lumicino, così da renderle delle lanterne.

Räbeliechtli (in tedesco alemanno) o Räbenlicht (in tedesco) è una festa tradizionale di origine nordica che si tiene nel mese di novembre nei paesi germanofoni ed in particolare nella Svizzera tedesca. La parola Räbeliechtli è composta dalle parole Räbe, che significa rapa, liecht o licht che significa luce/lanterna e il diminutivo li, ovvero “Piccola lanterna di rapa”. Infatti la particolarità di questa festa è la sfilata che viene fatta all’imbrunire, in cui bambini e ragazzi camminano illuminando le vie del quartiere con delle rape, appositamente svuotate ed intagliate, con un lumicino al loro interno.

Wikipedia

Ma cosa si fa con la polpa della rapa che abbiamo scavato per ottenere queste lanterne? Una bella zuppa di rapa. Provatela perché è davvero buona.

Mie Variazioni

Come sempre vi racconto le mie variazioni alla ricetta: al posto di sedano rapa e porri che non avevo ho messo 120 g di patate, al posto della panna ho messo due cucchiai di formaggio fresco spalmabile.

Gattò di patate

Siamo a Novembre, ormai autunno inoltrato, abbiamo cambiato l’ora e quindi le giornate si accorciano e ci viene voglia di fare sempre di più piatti caldi e magari un po’ più elaborati con l’aiuto di Thermomix®. Oggi ho fatto un grande classico, il Gattò di Patate, per la prima volta ho assaggiato questa ricetta dalla mia amica Vale e mi è piaciuto davvero molto. Si parte dalle patate crude e spelate e si fa il classico purè, ma senza bisogno di schiacciare le patate (lavoro che odiavo e per questo non facevo ma il purè). Una volta cotte le patate nel nostro boccale con il latte, si aggiungono uova, formaggio grattugiato, burro, un pizzico di noce moscata e pepe e si monta il nostro composto con l’aiuto della farfalla. Questo piatto si può preparare in anticipo e infornarlo mezz’ora prima che arrivino gli ospiti: vi garantisco che sarà un successo.

Consigli

Nella ricetta che vi metto qui sotto, troverete che viene farcito con salame, formaggi (Gruviera e Emmenthal) e uova sode. Potete tranquillamente farcirlo secondo il vostro gusto, per me per esempio è buonissimo se all’interno metto un cuore di mozzarella tagliata a pezzetti e prosciutto cotto.
Per quanto riguarda il contenitore, vi consiglio un contenitore in pyrex o una teglia di ceramica, utilizzate comunque contenitori adatti alla cottura in forno. Prima di infornare con i rebbi di una forchetta fate delle righette sulla superficie in modo che il grana e il pangrattato che metterete sopra formino una bella crosticina.
Ultimo consiglio, fate intiepidire il gattò almeno 10-15 minuti prima di servirlo e lo gusterete al meglio.

Ossetti dei morti

Nel giorno di Halloween non potevo che mettere questa ricetta che fa parte della mia tradizione di famiglia. La mia mamma ha fatto con le sue mani d’oro questi biscottini che vedete nella foto, li ha preparati con mia figlia Arianna qui a Zurigo e li abbiamo anche portati a far assaggiare alla nostra dottoressa. Nella tradizione cremonese questi speciali biscotti si trovano in tutte le fornerie e pasticcerie nel periodo in cui si va ad onorare i propri defunti al cimitero (2 novembre giorno dei morti). Siccome in questa occasione, un po’ tutte le famiglie si ritrovano, è tradizione che una volta tornati dalle funzioni al cimitero, ci si riunisca tutti nella casa della nonna o della mamma e si mangino insieme piatti tipici della nostra cultura come i fasulin de l’öc cun le cudeghe (clicca qui per la ricetta), la trippa al pomodoro e questi deliziosi biscottini.

Ovviamente questa ricetta è precedente al mio utilizzo del Thermomix®  ma sono riuscita a adattarla con semplicità e l’impasto risulta perfetto.

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00
  • 200 gr di farina gialla (per polenta)
  • 2 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 170 gr di burro morbido
  • 1 bustina di vanillina (o scorza di arancia o scorza di limone)
  • 1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
  • un goccio di latte (se necessario per amalgamare meglio l’impasto)

Preparazione: mettere la farina gialla e macinare per 3 volte 2 sec a vel turbo, potete proprio utilizzare la funzione turbo che trovate se scorrete a destra del vostro Tm6. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e impastare 20 sec. vel 5. Se l’impasto è molto bricioloso aggiungete un goccio di latte e rimescolate 5 sec. vel 5. Avvolgete il composto nella pellicola trasparente e mettete in frigorifero per almeno mezz’ora. Accendete il forno a 170° in modalità ventilato e preparate due teglie con la carta forno. Riprendete l’impasto dal frigorifero, prendetene metà e riponete l’altra metà in frigorifero in modo che rimanga fredda, sul piano di lavoro stendete con le mani un rettangolo 20X15 cm di impasto alto circa 0.5 cm, tagliate delle striscioline tutte uguali e poi in senso orizzontale fino ad ottenere una specie di griglia con rettangoli di circa 1×3 cm, date la forma dell’osso schiacciando con le mani e mettete tutte le vostre forme sulla teglia con carta forno, infornate per 10 minuti a 170° in modalità forno ventilato. Intanto che si cuoce la prima teglia, prendete l’altra metà dell’impasto e procedete nello stesso modo. Alla fine dovrebbero risultarvi circa 60 biscottini.

Vellutata di zucca (ricetta amica Laura)

Con la ricetta di oggi voglio onorare la mia amica Laura che mi segue assiduamente dal primo articolo del Blog. La nostra è un’amicizia nata sui banchi di scuola della prima superiore e oggi, senza dire quanti anni sono passati, i nostri figli sono amici (quasi cugini) e ci troviamo spesso con le nostre famiglie, nonni compresi. Questa ricetta me l’ha consigliata proprio lei tanti anni fa e io l’ho adattata al Thermomix® e ci sono molto affezzionata. A piacere ovviamente potete variare le spezie e le erbe aromatiche, ma questo che vi scrivo sotto è davvero il mix perfetto.

Ingredienti:

  • 1 spicchio d’aglio (opzionale)
  • 2 cipolle
  • 1 kg di zucca di polpa gialla
  • 200 gr di patate
  • 30 gr di burro
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 1 lt di acqua
  • 2 cucchiai di brodo vegetale
  • 1 rametto di maggiorana
  • pepe macinato q.b.
  • 2 foglie di salvia
  • 5-6 foglie di basilico
  • 1/4 di cucchiaino di cannella (opzionale)
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.
  • olio extra vergine d’oliva a crudo, semi di zucca e parmigiano a piacere per guarnire

Preparazione: Mettere l’aglio e la cipolla nel boccale, tritare per 3 sec./velocità 5 e spingere verso il basso con la spatola. Aggiungere il burro, l’olio e cuocere per 3 minuti a 120°C a velocità 2. Aggiungere la zucca e le patate e tritare per 5 sec./velocità 5. Aggiungere le erbe aromatiche, il pepe, la cannella, l’acqua, il dado e cuocere per 30 min./100°C/ vel 1. Aggiungere il sale, il pepe e frullare per 45 sec./ vel 5-9 aumentando gradualmente, condire a piacere con un filo di olio extra vergine d’oliva e il parmigiano e servire caldo con crostini di pane tostato e se volete con semi di zucca tostati che stanno sempre bene.