Burger di soia e lenticchie

Per chiudere il mese di gennaio (Veganuary) ho trovato questa interessante nella collection “Burger di legumi” e ho pensato di preparare dei Burger di soia e lenticchie. Mi sembra molto importante scoprire nuovi modi per cucinare gli ingredienti che già conosciamo e talvolta capita davvero di avere delle belle sorprese. Come a volte succede, non avevo tutti gli ingredienti della ricetta e quindi trovate qui di seguito le mie modifiche e ovviamente il risultato. Devo dire che il burger cotto nel forno è venuto un pochino secco, forse perché ho utilizzato la farina di soia invece che i fagioli di soia, la prossima volta aggiungerei 100 gr di patate lesse a pezzetti o 100 gr di zucchine. Il sapore è davvero molto buono e alla fine mischiando insieme ad un goccino d’olio con peperoni in agrodolce e piattoni lessati 20 minuti nel Varoma è decisamente un piatto molto buono e completo.

Mie variazioni:

  • al posto dei fagioli di soia ho utilizzato la farina di soia, ne ho messo solo 200 gr.
  • come spiegato nei consigli ho utilizzato le lenticchie secche al posto di quelle in scatola e le ho fatte cuocere per irrorazione nel cestello con 700 gr di acqua e mezzo cucchiaino di sale per 30 min./100°C/vel. 4.
  • non avevo il coriandolo e non amiamo molto il cumino quindi ho messo un po’ di paprika dolce e un po’ di zenzero grattugiato.
  • visto che avevo messo la farina di soia non ho messo il pan grattato.
  • il composto risultava un po’ farinoso e non sarei riuscita a fare i burger quindi ho aggiunto un po’ di latte di cocco e ho fatto amalgamare il tutto di nuovo, senza misurino ho potuto controllare la consistenza desiderata.

Tortini allo zenzero e miele con mandarino caramellato

Come sapete mi piace molto sperimentare nuove ricette e soprattutto nuovi mix di ingredienti. Thermomix® e Cookidoo® insieme ci offrono sempre degli spunti perfetti e stimolano al massimo la nostra creatività, dandoci suggerimenti preziosi che mantengono la semplicità nella preparazione, ma aggiungono un pizzico di novità alle nostre ricette. Questa ricetta l’ho scovata per voi nella Collection “Cotto al Varoma: menù in cocotte”, vi chiederete come faccio a scovare sempre la ricetta perfetta? Beh su Cookidoo® posso cercare una ricetta inserendo gli ingredienti che voglio utilizzare e posso indicare anche che tipo di portata voglio realizzare. La cottura dei tortini viene appunto effettuata nelle cocottine di ceramica (ma vanno bene anche dei vasetti di vetro) nel Varoma per circa 30 minuti. Come vedete nella prima foto per prima cosa bisogna tagliare una fetta di mandarino e posizionarla sul fondo dei vostri mini contenitori e per ottenere il mandarino caramellato dovete solo aggiungere un cucchiaino di miele e poi versate il composto del tortino e procedete con la cottura.

Come vedete nell’ultima foto io li ho abbinati ai Brutti e Buoni, che sono delle meringhe ma con l’aggiunta delle mandorle, prometto la ricetta a breve. Infine vi raccomando di servirli tiepidi anche se li preparate in anticipo perché davvero la temperatura in questo caso fa la differenza sul gusto.

Mezze Lune alla vaniglia (Vanillekipferl)

Per me ogni ricetta ha la sua storia, soprattutto le ricette dei dolci sono ricordi che conservo gelosamente e che mi piace sempre raccontare. Questi biscottini mi sono stati regalati per la prima volta dalla mia amica Laura super lettrice di questo Blog, mi ricordo ancora erano in una scatola cilindrica bianca e azzurra dove all’interno del coperchio aveva attaccato una pallina azzurra in lana cotta e poi c’era il sacchettino di questi fantastici biscottini. Sono tipici della Germania e infatti Laura li ha conosciuti in uno dei suoi viaggi in Germania prima di studio e poi di lavoro. Si fanno di solito per Natale da regalare o da offrire a chi ci viene a trovare e sono davvero facili da fare anche con i vostri bambini e hanno un gusto delicato alla vaniglia che è davvero buonissimo, per non parlare del profumo che c’è in casa quando li abbiamo infornati. Correte anche a vedere sui miei social, troverete il video di come ottenere questa particolare forma. A presto e buona scorpacciata di biscotti.

Canederli di rapa rossa con crema allo zafferano

Ho scoperto questa ricetta perché avevo in casa le rape rosse cotte, ma solo io le mangio e le apprezzo come contorno e quindi cercavo un primo con questo coloratissimo ingrediente per farlo mangiare a tutta la famiglia. Cookidoo® come sempre mi aiuta a trovare la ricetta perfetta con l’ingrediente che ho a disposizione, posso selezionare se voglio un primo, un secondo, un dolce o magari una bevanda e il gioco è fatto. La cosa che mi ha conquistato di questa ricetta è l’abbinamento rapa rossa e zafferano, molto amato da tutti noi, e devo dire che colori e gusti mi hanno davvero convinto. Come vedete dalle immagini qui sotto, una volta fatto nel nostro Thermomix® l’impasto dei canederli, senza lavare il boccale potete cuocerli direttamente nel Varoma, una volta cotti li tenete al caldo intanto che preparate la salsa e il vostro piatto è pronto. Una nota per i vegani, nell’impasto dei canederli potete sostituire al grana gli anacardi tritati e come scritto in ricetta utilizzate la panna di soja e potrete gustare un piatto colorato dal sapore delicato che piacerà a tutta la famiglia.

Crackers di mais

Ho scoperto la ricetta di questi crackers un giorno in cui cercavo qualcosa di salato da portare a cena da amici. La facilità e la bontà di questa ricetta, mi hanno davvero conquistata. Io ho utilizzato la farina di mais di Storo, che è un piccolo paese vicino a Pinzolo, questa farina è famosa per la polenta di Storo che ha un gusto deciso e una grana rustica. Come sapete in Cookidoo® trovate anche le collection, bene questa ricetta fa parte della collection Crackers (friabili spezzafame), andate a guardare questa e le altre ricette disponibili, vi verrà davvero voglia di provare tutte queste varianti: con farina integrale, al rosmarino, al pomodoro, ai multicereali, alla soia e al riso.

Insalata invernale con kofu

Ho trovato questa ricetta molto interessante sulla rivista Thermomix® della Svizzera, mi ha conquistato subito perché è un piatto vegetariano e perché ha la verza tra gli ingredienti. Vi chiederete che cosa è il kofu, beh non lo sapevo nemmeno io, l’ho imparato a fare con questa ricetta. Gli ingredienti per il kofu sono molto semplici, acqua, kurkuma (curcuma in italiano) e farina di ceci, io ho aggiunto su consiglio della mia amica Barbara anche mezzo cucchiaino di paprika dolce. La farina di ceci la potete ottenere utilizzando il nostro Thermomix® in funzione Macina, prendete 250 gr di ceci secchi, metteteli nel boccale asciutto e pulito e tritate a velocità 10 per circa 10 secondi, al bisogno ripetete l’operazione. Beh devo dire che questa insalata invernale mi ha proprio convinto sia per i suoi colori sia per il sapore e anche per la velocità di preparazione.

Polpettone con speck, zucchine e mozzarella

Come sapete amo gli impasti a base di carne che si possono fare con il nostro Thermomix® sia che si utilizzino per fare polpette o come in questo caso un bel polpettone ricco di ingredienti. A differenza del polpettone classico che trovate qui, questa versione è da cuocere in forno e quindi lo otterrete con una bella crosticina dorata. Molto azzeccato il consiglio che da Cookidoo® di dividere l’impasto in due e fare due polpettoni che potete far cuocere insieme nel forno, ma sono sicuramente meglio gestibili e soprattutto la fetta vi verrà più piccola. Io ho cotto il mio polpettone su un foglio di carta forno, ma nella teglia, la prossima volta credo che proverò sempre nella teglia e senza carta forno. Qui lo vedete con un contorno di carciofi alla romana che trovate qui.

Riso, verze e luganega

La ricetta di oggi fa proprio parte della tradizione cremonese, tramandata dalle nostre nonne ai nostri genitori e che oggi ci ricordiamo con piacere. Come già sapete mi piace partire dalle ricette tradizionali e rivisitarle un po’ secondo il mio gusto e secondo gli ingredienti che ho a disposizione. Questa volta avevo da qualche tempo l’idea di fare riso e verze, mi ricordo che mio papà usava al posto della salsiccia il pistum o pasta di salame e quindi mi sono portata avanti ed ho acquistato in Italia questo prezioso ingrediente che si presta come ingrediente speciale per questa ricetta. Per chi non lo sapesse la luganega è un tipo di salsiccia lombarda che tradizionalmente si usava per questa ricetta, qui in Svizzera la trovate sotto il nome di Ticinella, la forma è quella anche se forse il sapore non è proprio lo stesso. Normalmente nella tradizione cremonese questo piatto è una sorta di minestra densa, ho cercato nella nostra piattaforma ricette Cookidoo® ed eccola qui la mia ricetta perfetta, un risotto con verza e luganega (salsiccia), il risultato mi ha sorpreso, provate anche voi. Se per caso volete fare la versione in brodo, vi basterà aggiungere una quantità maggiore di acqua. Come sempre potete sostituire o modificare gli ingredienti a vostro piacimento, io per esempio ho dimezzato tutte le dosi e l’ho fatto per due anziché per quattro.

Ciabattine

Trovo che la modalità Fermentazione del Tm6 sia molto utile perché permette di risparmiare tempo e si ottengono davvero dei buoni risultati di lievitazione. Anche oggi l’ho utilizzata con questa ricetta delle ciabattine, e in poco più di 3 ore abbiamo pronto il nostro pane fresco. Come sempre quando si parla di pane fatto in casa dobbiamo curare al massimo gli ingredienti, soprattutto il lievito e la farina. Leggete qui sotto i miei consigli e riuscirete ad ottenere la vostra ciabattina perfetta.

Consigli

  • Lievito: la ricetta consiglia quello di birra fresco, io ho utilizzato quello madre secco e ne ho messo circa 30 gr. Ho ottenuto un pane meno alveolato ma lo stesso perfettamente lievitato. Potete utilizzare anche il lievito di birra secco, sempre 7 gr, la cosa importante è verificare che con il tempo di fermentazione la palla del vostro impasto sia aumentata del doppio, se ciò non fosse avvenuto, date ancora del tempo di fermentazione.
  • Farine: nella ricetta si consiglia di utilizzare la manitoba, la farina 00 e della semola per infarinare le ciabattine prima di infornarle. Io ho utilizzato meno manitoba di quanto scritto nella ricetta, ho aggiunto della farina integrale e anche della farina macinata a pietra di tipo 2. La semola è una farina molto importante da utilizzare per esempio per fare i grissini e per appunto infarinare le ciabattine e farle risultare proprio come quelle del fornaio, io non l’avevo in casa e l’ho sostituita con la farina 00.

Corona dei Magi a modo mio

Conoscete questa tradizione? Qui in Svizzera si fa questa corona di pan dolce con o senza uvetta, per il giorno del 6 gennaio, in una delle palline si nasconde una statuetta di plastica bianca del Re/Regina, chi la trova è il re o la regina della giornata e deve indossare la corona dorata. Io non ho tenuto la statuetta dell’anno scorso quindi ho seguito il consiglio che ho trovato su Cookidoo® e quindi ho messo una mandorla intera in una delle palline… chi la troverà domani mattina?

Variazioni

  • i miei bambini non amano l’uvetta, allora ho pensato di mettere delle gocce di cioccolato, ma non ne avevo abbastanza quindi ho tritato per 3 sec a vel. 5 qualche pezzo di cioccolato e degli Smarties, ho messo da parte in una ciotolina. Poi ho fatto il mio impasto con tutti gli ingredienti come sa ricetta e al passaggio in cui mi dice di aggiungere l’uvetta ho aggiunto il mio cioccolato tritato. E’ risultato un impasto marmorizzato bianco e nero che mi ha soddisfatto.
  • apro una parentesi sulle farine, qui in svizzera si trova la farina specifica per la treccia di pan brioche che è perfetta per questa ricetta, ma se non avete in casa questa specifica farina vi suggerisco di fare un mix di manitoba, farina integrale e farina di tipo 2 macinata a pietra.
  • non vi dimenticate di mettere la mandorla intera in una delle palline.
  • per decorazione ho spennellato solo con dell’uovo sbattuto e aggiunto solo della granella, ma se le gradite potete mettere anche le mandorle a lamelle.

Ora non mi resta che augurarvi Buona Epifania e soprattutto onore al Re o alla Regina della giornata.