Siamo ufficialmente entrati in Avvento, manca davvero poco a Natale, i mercatini qui in Svizzera sono iniziati e cominciamo a programmare qualche incontro magari all’aperto per salutare gli amici per le feste. Questa ricetta è molto facile e veloce ed è perfetta da presentare ad un buffet, monoporzione e con tre gusti diversi. La particolarità di questi panini/salatini è che all’interno dell’impasto viene tritata la mozzarella, quindi per gli intolleranti al lattosio è possibile utilizzare tranquillamente la mozzarella senza lattosio. Nella ricetta sono decorati con olive, pomodorini e pezzi di wurstel, ma potete variare secondo i vostri gusti anche con zucchine lessate, patate lessate, acciughe, pezzetti di formaggio….
Oggi vi voglio proporre una super ricetta che mi ha insegnato la mia amica Francesca di Cremona (ma con origini pugliesi), una sera l’ho invitata a cena e lei mi ha detto porto tutto io per fare una super pasta e così è stato, una pasta semplice ma con un ingrediente speciale: la ricotta salata, o ricotta stagionata, l’avete mai provata? Qui in Svizzera la trovo alla Migros e si presenta come una torretta di ricotta dura, da grattugiare sulla pasta, provatela è davvero squisita.
Ingredienti:
60 gr di ricotta salata
350 gr di patate
3 o 4 zucchine
1l di acqua
200 gr di rigatoni o altra pasta corta (50 gr a persona)
olio
sale e pepe
Preparazione: inserire nel boccale la ricotta salata a pezzi e grattugiare 10 sec. a vel. 10 e mettere da parte in una ciotola. Pelare le patate e tagliarle a tocchetti, metterle nel boccale, versarvi 1l di acqua fredda e far bollire 9 min 100° antiorario a vel. 1. Inserire le zucchine a tocchetti e proseguire 5 min 100° antiorario a vel. 1. Inserire la pasta e il sale grosso e far cuocere a 90° antiorario vel. 1 per il tempo indicato sulla confezione. Scolare il tutto e mettere in una zuppiera capiente, condire con olio e ricotta salata grattugiata e servire.
Questa ricetta è completa e permette di cuocere una perfetta e deliziosa crema di funghi, stavolta non ho davvero variazioni da suggerire, provate e fatemi sapere.
Da quando viviamo qui in Svizzera cerchiamo di conoscere e vivere le tradizioni popolari, soprattutto quelle che riguardano il mondo delle storie e leggende per bambini. Una di queste storie è legata alla figura di Sankt Martin: il cavaliere a cavallo (per questo adorato da mio figlio Davide) che per aiutare un povero, taglia a metà il suo mantello rosso e glielo regala contro il freddo. Inoltre nel periodo della festa di san Martino (11 novembre) si è soliti organizzare, per le vie dei quartieri, la parata delle lanterne in cui i bambini preparano le lanterne a scuola o a casa con la carta o altri materiali di uso comune o con le rape. Le lanterne vengono create per lo più dai bambini che dapprima le svuotano con un cucchiaio, uno scavino o un altro strumento e poi le decorano incidendole ed intagliandole nella parte violacea della buccia con l’aiuto di coltelli affilati, tagliabiscotti o quant’altro possa essere loro utile. I soggetti delle decorazioni sono in genere gli astri come il sole, la luna e le stelle, ma non ci sono vincoli e i bambini possono scegliere liberamente cosa incidere.Le rape così fatte vengono poi appese a tre fili di corda e trasportate a mano o legate ad un bastone. Al loro interno viene infine accesa una candela od un lumicino, così da renderle delle lanterne.
Räbeliechtli (in tedesco alemanno) o Räbenlicht (in tedesco) è una festa tradizionale di origine nordica che si tiene nel mese di novembre nei paesi germanofoni ed in particolare nella Svizzera tedesca. La parola Räbeliechtli è composta dalle parole Räbe, che significa rapa, liecht o licht che significa luce/lanterna e il diminutivo li, ovvero “Piccola lanterna di rapa”. Infatti la particolarità di questa festa è la sfilata che viene fatta all’imbrunire, in cui bambini e ragazzi camminano illuminando le vie del quartiere con delle rape, appositamente svuotate ed intagliate, con un lumicino al loro interno.
Come sempre vi racconto le mie variazioni alla ricetta: al posto di sedano rapa e porri che non avevo ho messo 120 g di patate, al posto della panna ho messo due cucchiai di formaggio fresco spalmabile.
Siamo a Novembre, ormai autunno inoltrato, abbiamo cambiato l’ora e quindi le giornate si accorciano e ci viene voglia di fare sempre di più piatti caldi e magari un po’ più elaborati con l’aiuto di Thermomix®. Oggi ho fatto un grande classico, il Gattò di Patate, per la prima volta ho assaggiato questa ricetta dalla mia amica Vale e mi è piaciuto davvero molto. Si parte dalle patate crude e spelate e si fa il classico purè, ma senza bisogno di schiacciare le patate (lavoro che odiavo e per questo non facevo ma il purè). Una volta cotte le patate nel nostro boccale con il latte, si aggiungono uova, formaggio grattugiato, burro, un pizzico di noce moscata e pepe e si monta il nostro composto con l’aiuto della farfalla. Questo piatto si può preparare in anticipo e infornarlo mezz’ora prima che arrivino gli ospiti: vi garantisco che sarà un successo.
Consigli
Nella ricetta che vi metto qui sotto, troverete che viene farcito con salame, formaggi (Gruviera e Emmenthal) e uova sode. Potete tranquillamente farcirlo secondo il vostro gusto, per me per esempio è buonissimo se all’interno metto un cuore di mozzarella tagliata a pezzetti e prosciutto cotto. Per quanto riguarda il contenitore, vi consiglio un contenitore in pyrex o una teglia di ceramica, utilizzate comunque contenitori adatti alla cottura in forno. Prima di infornare con i rebbi di una forchetta fate delle righette sulla superficie in modo che il grana e il pangrattato che metterete sopra formino una bella crosticina. Ultimo consiglio, fate intiepidire il gattò almeno 10-15 minuti prima di servirlo e lo gusterete al meglio.